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domenica 4 agosto 2013

Podere Scabini, piccoli produttori crescono.

Bere low-cost è una scelta, a volte (purtroppo) una necessità. Lo si può fare in tanti modi, uno di questi è andare in giro e non fermarsi allo scaffale del supermercato di (s)fiducia. E’ così che, insieme alla impagabile compagnia di Claudio e Nicoletta, amici e ormai cittadini onorari dell’OltrePo, sono andato a trovare Lorenzo Scabini, giovane agricoltore (lui si definisce così) e patron di Podere Scabini. Siamo a Golferenzo, tra le verdi e rigogliose colline pavesi. Casa e cantina, come succede spesso da queste parti. Le vigne tutto intorno esposte a est-ovest. Lorenzo produce con passione vini semplici, non ha pretese di lunghi invecchiamenti, ne di vini dalle infinite note degustative. Vuole fare dei vini nel rispetto della natura e della vigna, vini per tutti, vini frutto della sua passione per questa terra. Sei prodotti per una gamma che non supera mai i 5€. Riesling, Chardonnay, Moscato, Pinot Rosè, Bonarda e Croatina dolce. Da abbinare agli ottimi salumi locali, ad antipasti di pesce i bianchi e a qualche storia di questa terra. Degno di nota il sito internet aziendale, quasi da blasonata azienda toscana, segno di apertura mentale (rara da queste parti) e desiderio di innovazione.






PODERE SCABINI
Azienda Vitivinicola di Scabini Lorenzo
Località Chiappeto, 23
27047 Golferenzo (PV)
web : www.poderescabini.it
mail : info@poderescabini.it

mercoledì 26 giugno 2013

Stefano Milanesi? Naturale.

Personaggio. Questa è la parola a cui pensi di più una volta che hai conosciuto Stefano Milanesi. Ci ha accolto sabato scorso, a casa sua, nel suo OltrePo. Terra di vini e, in questo caso, di veri e propri esperimenti tra uomo e vite. Si, perché qui il vino si fa "naturale". La filosofia è quella che dice che il vino è ciò che si crea in vigna, non in cantina. Stefano non utilizza lieviti acquistati, per la fermentazione si usano i lieviti indigeni presenti in natura. Non si effettua chiarifica o decolorazione e neanche acidificazione e disacidazione. Tutto ciò comporta, ovviamente, dei rischi. Principalmente incidenti sulla futura qualità e bevebilità dei vini. Uno dei quali è quello che la qualifica di "naturale" (e succede spesso) sia sufficiente a giustificare qualsiasi disastro enologico finisca in bottiglia. Stefano, e ne siamo felici, non la pensa affatto così. "Se il vino è aceto - ci dice - non va bevuto. Il vino, prima di tutto, deve essere buono e quindi, se lo si vuole fare "naturale", bisogna farlo buono." 12 ettari di vigna con esposizioni da sud ovest a sud est,  per un'estesa gamma di prodotti che migliora di anno in anno. Degni di nota il Vesna, Metodo Classico 100% Pinot Nero Brut Nature, l'Helga, 100% Pinot Nero, e un "divertente" Riesling Italico Frizzante, chiamato Micaela. Se passate da Santa Giuletta, frazione Castello, passate a salutarlo. Fatevi raccontare "come la pensa" sul vino, godetevi il panorama, assaggiate i suoi vini. Non sarà certo tempo sprecato.





Stefano Milanesi




Az. Agricola Milanesi Stefano
Strada Vecchia per il Castello 4
27046 Santa Giuletta.